Finalissima ricca di agonismo e di emozioni al Servais fra Real Barca e Atletico Parella, approdate a questo importante traguardo dopo una sequenza di affermazioni talvolta sofferte.
Il Real Barca, vicecampione d’Argentina con il miglior attacco e la miglior DR, scende in campo agli ordini di Luigi Frascà, veterano torinese del calcio amatoriale. Altri tre Frascà nella formazione: Cesare e Giancarlo a centrocampo, Francesco in retroguardia; Matteo Guarino è fra i pali; in cabina di regia il rodato Francesco Zitolo da Cerignola e Raffaele Nobile, in alternanza con Gianluca Perrino; i giovani Denis Costanza e Lorenzo Bettiga da Susa come esterni; punta avanzata è il 27enne Giuseppe Messineo, capocannoniere del girone. Nella sua marcia di avvicinamento alla Finalissima, il Real Barca ha superato, in ordine temporale, la Carrozzeria Mapi per 5 a 3, gli Indignados per 5 a 1, la Trevisan Dolciaria per 2 a 0 (in un match dal sapore di rivincita rispetto al campionato), l’Atletico Via Parri a tavolino e il M.G.P. Vinovo per 4 a 3. Determinanti i gol segnati da Giuseppe Messineo, Zitolo, Costanza, Cesare e Giancarlo Frascà, Bettiga, Comin e Roberto Messineo.
L’Atletico Parella, di pari rango in quanto vicecampione di Colombia, si presenta con Alessio Brignoli, Serafino Di Fazio e Luca Gioia in difesa; Davide Albanese e Marco Chiampo sulle fasce, Salvatore Pirri sulla trequarti, Stefano Guarino, fantasista capace di percussioni veloci, e il pivot Antonio Martino in avanti; inoltre Sandro Pessinis e Stefano Scianò.
Singolare la circostanza che, per la prima volta in vita loro, i fratelli Guarino giocano da avversari: Matteo è il portiere del Real Barca, Stefano un attaccante dell’Atletico Parella. Il diavolo e l’acquasanta: infatti si guardano un pochino in cagnesco, stile duelli alla Sergio Leone, per poi tuffarsi nella passione agonistica, con Stefano che vorrebbe segnare e Matteo che fa di tutto per impedirglielo.
Nel primo tempo la formazione di Cristao gioca abilmente di rimessa, frena lo slancio avversario e nei primi 10 minuti colpisce due volte: Stefano Guarino si avventa su un cross teso dalla destra, ma un difensore lo anticipa ed è autogol. Il raddoppio porta la firma di Chiampo, che incorna in rete su cross teso a centro area e butta in gol in ribattuta dopo una miracolosa respinta di Matteo Guarino. L’inaspettato vantaggio per il Parella scuote il Real, che reagisce con rabbia: accorcia le distanze con Zitolo, aiutato da una deviazione fortuita, poi pareggia Nobile dopo una serie di finte e controfinte. Nella ripresa il Real Barca ingrana la quarta e parte all’attacco, senza concedere tregua agli avversari: Costanza e Bettiga trovano un varco nella difesa del Parella, che ha un crollo verticale di rendimento, fino a sparire quasi di scena. Finisce 4 a 2 per gli atleti guidati da Luigi Frascà che levano al cielo un trofeo ampiamente meritato, al culmine di una stagione vissuta intensamente. E i due Guarino, sciolta la tensione del match, si abbracciano fraternamente negli spogliatoi.